11 punti per una sana alimentazione comune a tutte le diete – mediterranea, vegana e americana sana.

fruit in Barcellona
By By en:User:Daderot. - First uploaded to en:wiki on 5 Apr 2005., CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=193219

Alla conferenza di Boston della “Oldways Finding Common Ground“, organizzazione che ha contribuito a creare la famosa Piramide della Dieta Mediterranea, un gruppo di esperti nel campo dell’alimentazione e dei sistemi alimentari ha raggiunto l’accordo sulla definizione degli 11 punti per una sana alimentazione. Questo elenco è stato realizzato sulla base delle più recenti informazioni sui più diffusi modelli alimentari come la dieta mediterranea, la dieta vegetariana e la dieta americana sana. Di seguito sono decritti gli 11 punti per una sana alimentazione su cui si è trovato accordo e che sono validi anche per altri Paesi, compresa l’Italia :

  1. Più vegetali, noci, legumi e frutti di mare possibili, cioè il  modello alimentare sano è
    • più elevato in verdure, frutta, cereali integrali, latticini a basso o non grasso, frutti di mare, legumi e noci;
    • moderato in alcol (tra gli adulti);
    • inferiore nelle carni rosse e lavorate;
    • basso nel contenuto di alimenti e bevande zuccherati e cereali raffinati.
    • non è necessario eliminare gruppi di alimenti o conformarsi a un singolo schema dietetico per ottenere modelli dietetici sani.
    • gli individui possono combinare gli alimenti in un’ ampia varietà di modi per ottenere modelli dietetici sani adatti a soddisfare i bisogni di salute dell’individuo, le preferenze dietetiche e le tradizioni culturali.
    • La ricerca attuale dimostra anche che un’attività fisica regolare promuove la salute e riduce il rischio di malattie croniche.
  2. La sostenibilità è essenziale. La mancanza di attenzione verso la sostenibilità del cibo è essenziale per poter garantire la qualità e la quantità di cibo alla prossima generazione, cioè ai nostri stessi figli.
  3. Un processo trasparente, al di là della politica, in cui le scoperte vantaggiose per la salute vengano applicate direttamente senza alcuna “manipolazione politica”.
  4. Buono x 3. Il cibo può e dovrebbe essere:
    • Bene per la salute umana
    • Buono per il pianeta (sostenibilità, conservazione degli ecosistemi, biodiversità)
    • E semplicemente … buono – impeccabilmente delizioso.
  5. Niente confusione. Degli 11 punti per una sana alimentazione questo è quello in cui il gruppo di esperti esprime la forte preoccupazione per l’alto livello di apparente confusione prevalente e diffuso tra il pubblico su ciò che costituisce un modello alimentare sano.
  6. Prove solide, di tutti i tipi. I fondamenti e la comprensione attuale NON cambiano ogni volta che un nuovo studio fa notizia. E’ importante basare le convinzioni   della dieta e della salute su informazioni scientifiche confermate e solide. Ad esempio il patrimonio culturale della alimentazione (tradizioni culturali) è un’ulteriore fonte rilevante di informazioni del mondo reale sulla fattibilità a lungo termine e sugli effetti di salute della dieta.
  7. Evita il sensazionalismo. I nuovi studi dietetici essere spiegati e dovrebbero avere prove solide Queste nuove diete non dovrebbero sostituire in modo sequenziale quelle tradizionali se non dopo prove certe.
  8. Rispetto a cosa? Quando sono in atto cambiamenti dietetici è necessario avere chiaro cosa sostituire con cosae perchè. Per esempio, invece di dire semplicemente “bevo meno soda”, si deve dire “bevo acqua invece della soda”. Contribuiscono alla salute sia ciò che consumiamo che ciò che non consumiamo.
  9.  Dalle regole agli strumenti pratici. Il gruppo degli esperti Gli scienziati di Common Ground di Oldways raccomandano che la programmazione, la politica e la legislazione in materia di istruzione a sostegno di questi obiettivi siano attuate ampiamente e in modo tempestivo, con monitoraggio e valutazione regolari. Ad esempio, negli Stati Uniti, sollecitiamo la conformità a 7 USC Sec. 5341, che richiede che le linee guida dietetiche per gli americani vengano “promosse da ciascuna agenzia federale per l’esecuzione di qualsiasi programma federale di alimentazione, nutrizione o salute”, compresi i programmi di assistenza alimentare.
  10. Alfabetizzazione alimentare. Le persone possono trarre beneficio dalla conoscenza delle origini del loro cibo, dalle condizioni in cui viene prodotto e dal suo impatto sulla salute propria e quella del pianeta. La conoscenza e il rispetto delle tradizioni alimentari e del contesto culturale del cibo – la salute attraverso il patrimonio culturale – sono anch’essi utili e possono essere un potente traino  per un’alimentazione migliore.
  11. Sistemi alimentari. Gli scienziati concordano sul fatto che i sistemi alimentari (produzione, produzione, rifiuti alimentari, ecc.) dovrebbero allinearsi con le priorità per la salute umana e planetaria, sostenendo nel contempo la responsabilità sociale e il benessere degli animali. Le realtà alimentari locali molto riflettono priorità e capacità specifiche del luogo e pertanto sono più resilienti e democratiche e quindi devono essere tutelate. Ognuno di noi ha un ruolo da svolgere nel garantire un approvvigionamento alimentare globale sano e sostenibile.

Il documento originale sugli 11 punti per una sana alimentazione OW_CommonGround_2015.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Pur garantendo l'esattezza e il rigore scientifico delle informazioni, comprovati anche dai riferimenti bibliografici, gli autori del sito Neuroinfiammazione declinano ogni responsabilità con riferimento alle indicazioni fornite sui trattamenti e altro, ricordando a tutti i pazienti visitatori che in caso di disturbi e/o malattie è sempre necessario rivolgersi al proprio medico curante. Infatti, il contenuto, i prodotti e i servizi del blog Neuroinfiammazione hanno l'obiettivo di informare sulle malattie che possono influire sulla vita quotidiana. Ciò nonostante, nulla nel contenuto, nei prodotti o nei servizi deve essere considerato o utilizzato come sostituto alla consulenza medica.

Leggi il Disclaimer.