Anemia della persona anziana. Schema

By Fritz Geller-Grimm - Own work, CC BY-SA 2.5, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=1510692

Questa serie di post di “Medicina per te” si occuperà di anemia della persona anziana.

L’anemia è presente nel 17% delle persone anziane (>65 anni). Il miglioramento e la maggiore frequenza delle analisi di laboratorio hanno portato ad un aumento dell’incidenza e della prevalenza dell’anemia negli ultimi decenni. Questo numero elevato è dovuto al miglioramento e ala maggiore frequenza delle analisi di laboratorio e al fatto che molte malattie che determinano l’anemia si sviluppano più frequentemente in età avanzata (le sindromi mielodisplastiche MDS, tumori emopoietici, malattie renali croniche o alcune malattie gastrointestinali). In molti pazienti, diverse cause possono agire contemporaneamente.

Sulla base delle cause, l’ anemia della persona anziana possono essere suddivise nei tipi di seguito descritte.

  1. Anemie da deficit nutrizionale.
  2. Anemie sanguinanti.
  3. Anemie che si sviluppano nel contesto di infiammazione cronica.
  4. Anemie che si sviluppano nel contesto di malattia renale cronica.
  5. Anemie clonali.
  6. In un piccolo numero di casi, tuttavia, non viene trovata nessuna eziologia (anemia inspiegabile UA). Utilizzando le recenti classificazioni e un accurato esame che include lo studio del midollo osseo (MO), questi casi vengono diagnosticati come citopenia (riduzione del numero di cellule) di significato sconosciuto con anemia isolata (ICUS).
  7. In alcuni pazienti citopenici, nel corso dell’invecchiamento, possono essere rilevate alcune anomalie genetiche che però non sono tali da permettere la diagnosi di sindrome mielodisplastica di altri tumori ossei. Questa condizione è denominata citopenia clonale di significato incerto (CCUS).

Nelle persone anziane a causa di cambiamenti legati all’età che inducono a un peggioramento contemporaneo della funzione degli organi (ad es. la produzione di eritropoietina (EPO) nel rene, la produzione di globuli rossi dal midollo osseo) si possono osservare anemia che possono avere origine da più cause. Infatti la gestione e il trattamento dell’anemia nei pazienti più anziani di solito richiede un approccio multidisciplinare e indagini dettagliate sulla funzione degli organi.

In molti casi, la terapia di integrazione o l’eliminazione dell’eziologia sottostante può correggere l’anemia. In altri casi, per controllare l’anemia sono necessari trattamenti a lungo termine, terapia continua con EPO o trasfusioni. Con tutte queste terapie, l’efficacia e il beneficio devono essere bilanciati con la sicurezza e la qualità della vita (QoL) .

E obiettivo della serie di post “anemia nella persona anziana” di esaminare gli aspetti descritti di seguito.

  1. L’anemia e la rilevanza clinica della persona anziana.
  2. L’anemia e i meccanismi della stessa negli anziani.
  3. La gestione dell’anemia della persona anziana.

Definizione di anemia della persona anziana

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sulla base di persone <65 anni, ha stabilito che le persone sono anemici se l’emoglobina (Hb) <13.0 g/dL negli uomini e Hb <12.0 g/dL nelle donne.  Tuttavia, i livelli di emoglobina diminuiscono con l’età e sono distinte in diversi gruppi etnici.

Frequenza dell’anemia della persona anziana

Come già accennato, l’anemia nelle persone anziane è comune e rilevante. Grandi studi hanno rivelato una prevalenza generale di anemia che varia dal 10% al 24% negli individui più anziani. Gli anziani ricoverati in ospedale sono più frequentemente colpiti da anemia (40%) e la prevalenza è ancora più elevata (47%) nei residenti nelle case di cura.

La prevalenza aumenta con l’età, raggiungendo quasi il 50% negli uomini di età superiore a 80 anni sia in degenza ospedaliera che in ambulatorio. Inoltre, il numero di pazienti anemici aumenterà notevolmente nei prossimi anni a causa dell’invecchiamento della popolazione nelle società occidentali.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Pur garantendo l'esattezza e il rigore scientifico delle informazioni, comprovati anche dai riferimenti bibliografici, gli autori del sito Neuroinfiammazione declinano ogni responsabilità con riferimento alle indicazioni fornite sui trattamenti e altro, ricordando a tutti i pazienti visitatori che in caso di disturbi e/o malattie è sempre necessario rivolgersi al proprio medico curante. Infatti, il contenuto, i prodotti e i servizi del blog Neuroinfiammazione hanno l'obiettivo di informare sulle malattie che possono influire sulla vita quotidiana. Ciò nonostante, nulla nel contenuto, nei prodotti o nei servizi deve essere considerato o utilizzato come sostituto alla consulenza medica.

Leggi il Disclaimer.