Dieta e Curcuma. Azione curativa

La curcuma longa un’erba curativa, usata per curare soprattutto alcune condizioni infiammatorie nel Sud-est asiatico e in Cina. Il rizoma è stato anche utilizzato come pigmento per la tintura nell’industria tessile e come spezia nella cucina tradizionale essendo una delle spezie del curry. Tradizionalmente, la curcuma viene utilizzata per curare varie malattie comuni, tra cui infezioni della pelle e degli occhi, acne, distorsioni, ferite, artrite, dissenteria, ulcere, flatulenza e disturbi allo stomaco.

La curcuma è costituita da carboidrati (69,4%), minerali (3,5%), grassi (5,1%) e proteine ​​(6,3%) e il suo principale principio attivo è la curcumina. La dose quortidiana, stimata nei paesi in cui è un alimento tradizionale, è di circa 2,5 g/giorno o di 100 mg di cucurmina al giorno.

Negli ultimi anni, ricercatori di tutto il mondo hanno studiato le proprietà curative della curcuma e dei suoi derivati e le potenziali nuove, ben definite, indicazioni terapeutiche. Innanzitutto, sono state realizzati numerosi studi preclinici su modelli cellulari o su animali. Questi studi hanno dimostrato promettenti effetti anti-ossidanti, anti-tumorali e antinfiammatori.

I principi attivi della curcuma, (i più importanti la curcumina e l’HHC – hexahydrocurcumin) possiede una forte attività anti-infiammatoria, che è stata dimostrata da studi in vivo e studi clinici.

Questa attività anti-infiammatorie è esercitata riducendo l’attività del NF-KB, fattore di trascrizione cellulare che permette la produzione delle principali citochine della infiammazione, IL6 e IL1β.

Inoltre è stato dimostrato che la curcuma e i suoi principali principi attivi, incluso la curcumina e l’HHC, inibiscono l’azione delle LPS, potenti attivatori dell’infiammazione.

Sono state condotte numerose ricerche approfondite, tra cui studi clinici di fase I e II, sulle proprietà antitumorali della curcuma e dei suoi principi attivi (i più importanti la curcumina el’HHC – hexahydrocurcumin) che hanno dimostrato la capacità di prevenire i tumori e di ridurre le metastasi.

Infatti, i principi attivi della curcuma sembrano agire contro la COX-2 che inibisce la morte delle cellule tumorali (cosiddetta apoptosi) permettendo la loro crescita e resistenza ai farmaci. Ad esempio, a livello cellulare il prodotto principale dell’enzima COX-2 è la PGE-2 (Prostaglandina E-2) che è coinvolta nei meccanismi molecolari della formazione del carcinoma del colon-retto.

Un altro meccanismo riguarda la regolamentazione del ciclo cellulare. È noto che i prodotti naturali inibiscono la proliferazione delle cellule tumorali inducendo l’apoptosi e bloccando il ciclo cellulare. Recentemente è stato dimostrato in vitro che il trattamento delle cellule di cancro del colon-retto umano con i derivati della curcuma (l’HHC) – porta all’accumulo delle cellule nella fase G1/G0 del ciclo cellulare, mostrando un importante effetto anti-proliferativo delle cellule tumorali del colon-retto umano. Presi insieme, questi due effetti quello sulla COX-2 e quello sul ciclo cellulare, potrebbero rendere la curcuma utile nella prevenzione del colon-retto del cancro.

La curcuma e il suo principio attivo, la curcumina, oltre ad avere azione antitumorale e antinfiammatoria ha una azione antiossidante. Lo stress ossidativo è un meccanismo importante nella fase iniziale di varie malattie. Lo stress ossidativo è causato dai radicali liberi che possono danneggiare le cellule. Questo meccanismo contribuisce all’insorgenza di varie malattie come il cancro, ictus, l’infarto miocardico, il diabete e altri disturbi gravi. Gli alimenti antiossidanti che sono capaci di eliminare i radicali liberi potrebbero ritardare o ridurre la progressione di tali malattie.

Gli studi dimostrano la curcumina e il suo derivato l’HHC (hexahydrocurcumina), trattengono i radicali liberi e possiedono un’attività antiossidante. Quindi la curcumina e l’HHC  potrebbero avere un ruolo nella prevenzione e nel trattamento delle malattie umane associate all’ossidazione. In base a ciò,  le principali funzioni biologiche antiossidanti della curcuma in vivo sono mediate principalmente attraverso i suoi metaboliti attivi, come la curcumina e l’HHC.

Vedi anche “Endometriosi, medicina e dieta: il successo degli integratori

Fonte: Curcumin, anticancer e antitumor perspectives: a comprensive review. M Imran et al. Critical Reviews in Food Science And Nutrition. 2018; 58(8): 1271-1293

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Pur garantendo l'esattezza e il rigore scientifico delle informazioni, comprovati anche dai riferimenti bibliografici, gli autori del sito Neuroinfiammazione declinano ogni responsabilità con riferimento alle indicazioni fornite sui trattamenti e altro, ricordando a tutti i pazienti visitatori che in caso di disturbi e/o malattie è sempre necessario rivolgersi al proprio medico curante. Infatti, il contenuto, i prodotti e i servizi del blog Neuroinfiammazione hanno l'obiettivo di informare sulle malattie che possono influire sulla vita quotidiana. Ciò nonostante, nulla nel contenuto, nei prodotti o nei servizi deve essere considerato o utilizzato come sostituto alla consulenza medica.

Leggi il Disclaimer.