Endometriosi, medicina e dieta: il successo degli integratori

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Recentemente un gruppo di ricercatori italiani ha pubblicato una ricerca sull’uso di una nuova associazione di integratori in pazienti affette da endometriosi. L’esigenza di valutare terapie alternativi alle terapie ufficiali è dovuta ai motivi che ti spieghiamo.

 Le linee guida più recenti indicano che la rimozione chirurgica delle lesioni è il trattamento più efficace per la riduzione del dolore associato all’endometriosi, specialmente per coloro nei quali la terapia medica non ha avuto successo.  I farmaci utilizzati per primi (di prima linea) per il trattamento del dolore associato all’endometriosi sono farmaci contraccettivi orali e/o farmaci antinfiammatori non steroidei. Solo nei pazienti in cui questi farmaci non sono riusciti a fornire un grado soddisfacente di sollievo, è possibile somministrare agenti di seconda linea, come agonisti del GnRH, danazolo o agenti progestinici e, recentemente, inibitori dell’aromatasi.

Questi agenti rappresentano terapie standard per l’endometriosi, ma sono associati ad effetti collaterali a lungo termine. Tuttavia, deve essere sottolineato il fatto che tutte queste terapie mediche attualmente disponibili, anche se efficaci per il sollievo dal dolore, non sono di per sé curative.

Quindi, vi è l’urgente necessità di nuovi trattamenti con maggiore efficacia e minori effetti collaterali. L’endometriosi è favorita dalla una anomala risposta infiammatoria e recentemente si è ipotizzato che alcuni diete possono favorire l’endometriosi. Così si è pensato di utilizzare un approccio complementare per il trattamento dei sintomi dell’endometriosi con sostanze naturali che posseggono proprietà antinfiammatorie.
La composizione dell’integratore dietetico includeva le seguenti sostanze:
  • acido linoleico (omega 3),
  • l’acido alfa linolenico (omega 3),
  • acido linoleico (omega 6),
  • quercetina,
  • nicotinamide,
  • 5-metililtetraidrofolato di calcio,
  • curcuma titolata,
  • titenio titolato.

Inoltre, i pazienti hanno iniziato un regime dietetico per i 3 mesi dello studio al fine di aumentare il 20/30% delle fibre e del cibo contenente Omega 3. In breve, in questo regime i pazienti hanno avuto una riduzione di almeno 30% di latte e derivati e di almeno del 50% di carne, glutine, caffeina, alcol, cioccolato, grassi saturi, burro e margarina. Infine, era proibito il consumo di soia, aloe e avena.

L’analisi dei dati prodotti ha chiaramente dimostrato una importante riduzione del dolore neille pazienti trattate con questi integratori alimentari rispetto al gruppo di controllo che non riceveva gli integratori. Va sottolineato il fatto che gli effetti benefici sono stati ottenuti a dosi relativamente basse dei singoli componenti, rimanendo nelle specifiche delle tabelle degli integratori alimentari.

Meccanismo di azione

Durante la dieta, le indagini di laboratorio hanno mostrato la riduzione della PGE-2 (Prostaglandina E2) causa una riduzione dell’attività dell’aromatasi che nelle cellule dell’endometriosi determina la crescita delle lesioni dell’endometriosi e dell’istituzione di una condizione infiammatoria.

La risposta delle pazienti alla dieta indica un’azione antinfiammatoria dei composti, che, in questo modo, mimano l’azione farmacologica dei più comuni farmaci usati per la terapia dell’endometriosi. S

I ricercatori della Fondazione Italiana sull’Endometriosi concludono proponendo la realizzazione di ulteriori studi che possano confrontare l’effetto di questa composto di integratori naturali con terapie standard e valutare se in combinazione con terapie standard può portare al miglioramento del trattamento medico regolare per l’endometriosi.

 Fonte: Novel dietary supplement association reduces symptoms in endometriosis patients. Signorile PG et al. Journal of Cellular Physiology; 2018, 233:5920-5925 

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