Fibromialgia e le informazioni interne del tuo corpo (interocezione). La conoscenza aiuta!

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Questo post sulla “Fibromialgia e le informazioni interne del tuo corpo (interocezione)” è strettamente collegato e complementare al precedente “Fibromialgia e l’immagine corporea di sé”  ambedue sintesi della ricerca “Exteroceptive and introceptive body-self awareness in fibromyalgia patients“Valenzuela-Moguillansky C. et al. Frontiers in Human Neuroscience vol.11, 2017, 117:1-22.

La interocezione è la percezione delle informazioni interne del nostro corpo: il  respiro, il battito del cuore, la peristalsi gastrointestinale, il senso di fame e sazietà, il dolore e il malessere.

Mediante l’interocezione il corpo comunica il proprio stato di salute e di funzionalità fisica. Infatti, i circuiti neurali che forniscono queste informazioni sono in connessione diretta con quelli che governano i processi di regolazione corporea (necessità di mangiare, di bere, di dormire, di coprirsi, di urinare etc).

I segnali provenienti (cioè afferenti) dai vari tessuti corporei contribuiscono alla regolazione delle funzionalità del nostro corpo. Quindi permettono la valutazione che ognuno di noi ha delle proprie condizioni fisiche. Questa valutazione è alla base della relazione tra la funzionalità del nostro corpo e le esperienze mentali ed emotive.

Considerate le conseguenze che la fibromialgia ha sull’esperienza corporea e sulla funzionalità, i ricercatori hanno cercato di capire il ruolo degli aspetti esterocettivi (di cui abbiamo già parlato nel post “Fibromialgia e l’immagine corporea di sé“) e di quelli interocettivi della consapevolezza corporea e le loro eventuali relazioni nei pazienti con fibromialgia.

Ma come vengono valutate le informazioni interne del nostro corpo (la interocezione)? Attraverso due tipi di indagine:

  1. la Sensibilità Interocettiva (IS) tramite l’attività di rilevamento del battito cardiaco.
  2. la Consapevolezza Interocettiva (IA) tramite questionari

La Sensibilità Interocettiva IS si ottiene attraverso il rilevamento del battito cardiaco eseguito tramite il protocollo standardizzato (Tsakiris et al 2011). Ai partecipanti è stato chiesto di contare in silenzio i battiti cardiaci durante un intervallo determinato da due segnali uditivi mentre i battiti del cuore venivano monitorati utilizzando un elettrocardiogramma. Vi sono stati quattro intervalli diversi di 75, 45, 35 e 25 secondi, presentati in ordine casuale per partecipante, a cui è stato quindi chiesto di riportare il numero di battiti cardiaci contati alla fine di ciascun intervallo. Il punteggio IS varia da 0 a 1, con punteggi più alti che indicano differenze minori tra battiti cardiaci contati e registrati.

La Consapevolezza Interocettiva (IA) del corpo nella fibromialgia e nei gruppi di controllo è stata studiata  mediante il questionario MAIA, costituito da 32 argomenti e  composto da 8 sottoscale, mediante le quali vengono valutate per ogni singolo paziente le categorie di seguito descritte.

  1. Noticing: Consapevolezza di sensazioni corporee spiacevoli, piacevoli e neutre.
  2. Not-Distracting: Tendenza a non ignorare o distrarsi dalle sensazioni di dolore o disagio.
  3. Not-Worrying: Tendenza a non preoccuparsi o esperire sofferenza emotiva in presenza di sensazioni di dolore o disagio.
  4. Attention Regulation: Abilità di sostenere e controllare l’attenzione verso le sensazioni corporee.
  5. Emotional Awareness: Consapevolezza della connessione tra sensazioni corporee e stati emotivi
  6. Self-Regulation: Abilità di regolare la sofferenza emotiva prestando attenzione alle sensazioni corporee
  7. Body Listening: Ascolto attivo del corpo in profondità
  8. Trusting: Vissuto del proprio corpo come sicuro e affidabile

Gli articoli hanno una risposta su scala Likert, con sei livelli di risposte codificati da 0 (mai) a 5 (sempre). Oltre al MAIA i pazienti hanno risposto ad altri tre questionari: FIQ / SIQ1, BPI e DASS-21.

RISULTATI DI FIBROMIALGIA E INFORMAZIONI INTERNE 

Sensibilità interocettiva (IS)
Non c’era differenza nel rilevamento del battito cardiaco tra i pazienti e controlli e quindi non c’era differenza nelle sensibilità interocettiva (IS) utili a comprendere la fibromialgia e le informazioni interne del nostro corpo (Interocezione).

Consapevolezza interocettiva (IA)

Di seguito sono indicati i risultati ottenuti dal confronto tra punteggio totale MAIA confrontato con quello degli altri questionariche sembrano mostrare delle informazioni aggiuntive sulla fibromialgia e le informazioni interne del nostro corpo (Interocezione).

  1. I pazienti con fibromialgia sono più consapevoli delle sensazioni corporee scomode, comode e neutre rispetto ai controlli (tramite i punteggi Noticing).
  2. Sembrano avere una percezione del proprio corpo come meno sicuro o affidabile quando c’è elevata ansia o stress (tramite i punteggi Trusting correlati ad ansia e stress)
  3. Sembrano avere  una minore consapevolezza delle informazioni interne (interocezione) perun più alto  sintomo di disagio. (confronto tra MAIA, BPI e FIQ / SIQ)
  4. Sembra che i pazienti con fibromialgia mostrano maggiore consapevolezza delle sensazioni scomode, comode e neutre, ma consapevolezza è poco utile a regolare l’angoscia (correlazione Noticing con Self regulation)
  5. Sembrano avere una maggiore consapevolezza delle sensazioni del corpo all’aumentare dell’ansia o dello stress (punteggi Emotional Awareness)
  6. Sembrano avere una ridotta capacità di regolare il disagio assistendo alle sensazioni corporee quando la depressione o lo stress aumentano
  7. La correlazione tra i dati Noticing confrontati con quelli dell’ansietà e dello stress potrebbe portare a una maggiore attenzione focalizzata sul corpo, ad una vigilanza ansiosa dei segnali corporei e ad una  autofocalizzazione sui sintomi interni. Questo potrebbe spiegare i punteggi più bassi in Trust cioè del vissuto del proprio corpo come sicuro e affidabile

Da questi dati i ricercatori concludono che per i pazienti con fibromialgia, le sensazioni corporee possono essere  fonte di ansia e angoscia. Spesso la consapevolezza del corpo sia un allarme piuttosto che un’esperienza di accettazione priva di motivo di attenzione (scusate la confidenza ma a causa dei miei dolori addominali io, di solito, dico ogni giorno vivo con la consapevolezza del mio addome, non esiste un giorno senza che mi confronti con lui) e di connessione con le sensazioni corporee. Tale consapevolezza corporea può condurre a un processo di “oggettivazione delle sensazioni corporee“, in cui le sensazioni corporee vengono vissute come oggetto della percezione, quasi fossero estranee, piuttosto che costituire parte del soggetto stesso che percepisce.

Di conseguenza, le sensazioni corporee non fanno più parte dello sfondo dell’esperienza dei pazienti; piuttosto, diventano un oggetto estraneo dal quale hanno bisogno di proteggersi.  Quindi, sebbene l’attenzione alle sensazioni corporee sia aumentata, vi è un processo concomitante di prendere distanza e disconnessione dalle sensazioni corporee, lasciando l’individuo senza strumenti emotivi basati sul corpo per i processi di autoregolazione.  Tale processo è coerente con le segnalazioni dei pazienti con fibromialgia di un organismo “alienato”  o “straniero“.

Per prendere conoscenza nuovamente delle proprie sensazioni interne , numerosi ricercatori hanno trattato la fibromialgia usando una “consapevolezza affettiva di se stessi” (Affective Self-Awareness – ASA), che applicando tecniche di consapevolezza verso il respiro, il corpo e le emozioni hanno riportato una significativa riduzione della gravità del dolore e una migliore funzione fisica. Su questa linea si orientano i trattamenti basati sulla meditazione, sullo Yoga o il  Thai chi.

 

Questo post sulla “Fibromialgia e le informazioni interne del tuo corpo (interocezione)” è strettamente collegato e complementare al precedente “Fibromialgia e l’immagine corporea di sé”  ambedue sintesi della ricerca “Exteroceptive and introceptive body-self awareness in fibromyalgia patients“Valenzuela-Moguillansky C. et al. Frontiers in Human Neuroscience vol.11, 2017, 117:1-22. Le conclusioni dei due post sono descritte in “Fa male, quindi lo evito! Come riappacificarsi con il proprio corpo nella fibromialgia

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