Fibromialgia e l’immagine corporea di sé. La sovrastima delle proprie misure.

By Nikater - Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=1244771

Oggi presentiamo la prima ricerca sulla fibromialgia e l’immagine corporea (Exteroceptive and interoceptive body-self awareness in fibromyalgia patients. Valenzuela-Moguillansky C. et al. Frontiers in Human Neuroscience). In passato molte ricerche hanno approfondito il ruolo della immagine corporea (consapevolezza corporea esterocettiva) in sindromi da dolore cronico ma mai nei pazienti con fibromialgia.

La consapevolezza corporea esterocettiva o “immagine corporea” si riferisce alla conoscenza istintiva che abbiamo del nostro corpo in relazione allo spazio e al movimento. E’ la consapevolezza che istintivamente ci dice se possiamo passare attraverso uno spazio o siamo alla giusta distanza per muovere un braccio e prendere un oggetto senza farlo cadere.

L’immagine corporea che ognuno ha di sé deriva dall’insieme di molti segnali nervosi.

  1. Segnali esterocettivi cioè del tatto (ad es. termici o dolorifici), della vista e dell’udito).
  2. I Segnali del sistema vestibolare (sistema dell’equilibrio).
  3. Le informazioni del sistema propriocettivo (informazioni che partono dai muscoli comunicare ai centri nervosi superiori la posizione e l’atteggiamento del corpo e delle sue parti, e di intervenire nella regolazione e nella distribuzione del tono muscolare, ad esempio quando si cammina).
  4. Segnali dei sistemi motori volontari.

Ma come è stata valutata l’immagine corporea in questo studio?

E’ stato quasi un gioco in cui veniva chiesto al paziente se fosse stato capace a passare attraverso aperture di dimensioni differenti proiettate in un muro. (Vedi figura 1.)

Guardia D. et al. PLoS One. 2012;7(8):e43241

  

In particolare avveniva quanto descritto di seguito.

  1. N.51 immagini di “aperture” di dimensioni tra i 35 e i 78 cm sono stati proiettati su una parete in modo casuale davanti alla persona con fibromialgia. Il videoproiettore era posizionato su una distanza tale da consentire alla zona di proiezione di raggiungere il pavimento e presentare un’apertura di 2 m di altezza in modo che la proiezione fosse simile a una porta reale.
  2. La persona con fibromialgia si metteva in piedi dietro al videoproiettore guardando il muro su cui era proiettata la finta porta.
  3. Ai partecipanti è stato chiesto di immaginare se stessi camminando a una velocità normale e di dire, senza eseguire l’azione, se fossero stati in grado di passare attraverso l’apertura presentata senza girare lateralmente.
  4. Ogni apertura era presentata quattro volte per un totale di 204 prove a caso.
  5. Quando l’attività è stata completata, lo sperimentatore ha misurato la larghezza della spalla del partecipante.

In base alle risposte, è stato calcolato l’indice di “percorribilità” che indica come una persona valuta la propria dimensione corporea in relazione alla larghezza delle sue spalle. Quindi, se l’indice di percorribilità è uguale a 1, la percezione che la persona ha delle proprie spalle è uguale alla reale larghezza delle spalle. Più grande è l’indice di percorribilità, maggiore è la larghezza che la persona percepisce delle proprie spalle per passare attraverso le aperture proiettate. In questa ricerca, l’indice di percorribilità nei soggetti con fibromialgia era più alto rispetto ai soggetti sani (vedi Fig.2).

Quindi in questo studio i pazienti con fibromialgia avevano un indice di percorribilità più alto. Quindi vi era una sovrastima delle dimensioni del proprio corpo;  i pazienti avevano un’immagine fisica di sé più “grande”, “sentono le spalle più larghe“, rispetto la realtà.

Ciò potrebbe essere dovuto, secondo i ricercatori, ad una disfunzione nella consapevolezza della propria immagine corporea.

Questo risultato conferma i dati di un altro studio degli stessi ricercatori (Valenzuela-Moguillansky, 2013), in cui i pazienti con dolore cronico descrivevano un corpo più grande nel corso di una crisi dolorosa.

La paura legata al dolore e il comportamento di evitare attività a causa della paura sono stati ampiamente riportati in ricerche che riguardavano il  dolore cronico in pazienti diversi dai fibromialgici. In questi pazienti l’attenzione istintiva di evitare movimenti che avrebbero potuto determinare dolore influiva sul movimento stesso e sulla forza muscolare, modificando la percezione stessa del proprio corpo rispetto a quanto circonda. Questo stesso processo potrebbe essere la causa della disfunzione dell’immagine corporea nei pazienti con fibromialgia.

Infine, nella fibromialgia e l’immagine corporea, è stato osservato che la sovrastima delle dimensioni del corpo non dipendeva dal dolore corrente e dall’esperienza della fibromialgia negli anni.

Pertanto, dai ricercatori, è stato ipotizzato un circolo vizioso alla base della relazione tra la fibromialgia e l’immagine corporea in cui il dolore cronico dei pazienti con fibromialgia determina paura e ansietà legata al dolore stesso che induce ad evitare molte attività fisiche. Ciò induce ad un’alterata immagine corporea di sé con riduzione dell’agilità e dell’autostima.  Infine tutto ciò porta ad una riduzione delle attività e all’isolamento.

Ad integrazione di quanto detto ricordiamo sempre che per innescare al fibromialgia occorrono altri eventi fisici e psichici o virali.

Copyright Medicinaxte

 

QUESTO CIRCOLO DEVE ESSERE INTERROTTO!  E BISOGNA FARLO, PRIMA DI TUTTO, CON LA CONOSCENZA DELLA MALATTIA.

Spero che questo post “fibromialgia e l’immagine corporea” e gli altri post di Medicinaxte, nel loro piccolo, possano essere d’aiuto!!

A presto

 

 

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