L’inizio della fibromialgia

By Steve Garvie from Dunfermline, Fife, Scotland - Malachite Sunbird (Nectarinia famosa), CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=11357756

In questo articolo parleremo dell’inizio della fibromialgia per passare, al prossimo articolo, a perchè nelle persone con fibromialgia si abbiano i sintomi, dolorosi e non, amplificati.

La fibromialgia è una sindrome complessa, che include una gamma di sintomi e alterazioni funzionali che interessano molti organi e apparati tra cui il sistema nervoso centrale (SNC) che, oltretutto, ha un ruolo chiave.

Fattori di stress e ambientali.
Varie infezioni sono collegate all’inizio della fibromialgia. Infezioni con virus di Epstein-Barr o parvovirus, brucellosi e malattia di Lyme sono spesso indicate come le infezioni con decorso prolungato che fungono da innesco alla fibromialgia. Anche il trauma fisico, che colpisce in particolare la colonna vertebrale, è spesso osservato all’inizio della fibromialgia e ne è considerata una causa. Inoltre la fibromialgia è molto più comune nelle persone che hanno un dolore cronico dovuto a processi infiammatori. Infatti, pazienti affetti da malattie reumatiche, come l’artrite reumatoide o la spondiloartrite anchilosante, spesso sviluppano sintomi tipici della fibromialgia. Sono considerati fattori che favoriscono la fibromialgia anche lo stress psicologico come traumi e abusi infantili esposizione alla guerra, eventi catastrofici  problemi della vita quotidiana protratti nel tempo.

 

Il fenomeno della centralizzazione del dolore nell’inizio della fibromialgia.

Le condizioni suddette protratte nel tempo portato ad alterazioni dell’asse ipotalamo-pituitario-surrenale e del sistema nervoso simpatico in pazienti con fibromialgia e condizioni correlate che conducono al fenomeno della centralizzazione del dolore.

Il fenomeno della centralizzazione del dolore è il meccanismo con il quale oggi la medicina spiega come insorge la fibromialgia e il rapporto tra fibromialgia e altri fattori di stress, infezioni, depressione, ansia, traumi, inattività e obesità.  Gli stimoli dannosi per la superficie del corpo attivano i recettori del dolore periferico (nocicettori) che generano segnali che vengono diretti verso il corno dorsale del midollo spinale attraverso il ganglio della radice dorsale. Dal corno dorsale, i segnali sono trasportati lungo il percorso del dolore ascendente o il tratto spinotalamico al talamo e alla corteccia. Il dolore può essere controllato da neuroni che inibiscono il dolore e da altri che lo facilitano. Dalla corteccia partono dei segnali discendenti che sono controllati dalla trasmissione del dolore spinale. 

Il fenomeno della centralizzazione del dolore può amplificare il dolore e può favorire altri sintomi come l’affaticamento e i disturbi del sonno, della memoria e dell’umore.

Nella fibromialgia esistono due gruppi di dolore centralizzato.

  1. Nel primo gruppo indicato come fibromialgia “primaria” il dolore non è attivato da nessun stimolo proveniente dall’esterno (cioè non è presente alcuno stimolo nocicettivo). Le persone spesso sviluppano condizioni dolorose localizzate (tra cui cefalea, disordini temporo-mandibolari, colon irritabile, la dismenorrea e la cistite interstiziale) e altri sintomi psicologici (inclusi affaticamento, ansia e depressione). Nel tempo, il dolore diventa diffuso e identificato come fibromialgia.
  2. La seconda categoria di fibromialgia il dolore è attivato da stimoli provenienti dall’esterno. In questo caso la fibromialgiainfatti si presenta come una comorbilità cioè associata ad altre malattie che hanno un input nocicettivo in atto identificabile, come osteoartrosi, malattie autoimmuni e anemia falciforme.

In sintesi, quindi è possibile che la fibromialgia primaria sia un processo in cui la sensazione del dolore ha il suo input “dall’alto verso il basso” (dal SNC per poi manifestare il dolore a livello muscolare, intestinale o altro) mentre la seconda forma è un processo “dal basso verso l’alto”, cioè da danni periferici dovuti ad altre malattie come l’artrite reumatoide o altro. Poi nel tempo da questo primo input si ha un’amplificazione del dolore che portando con sè gli alti sintomi diventa determina la fibromialgia.

Così è l’inizio della fibromialgia.

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