Lo spettro del colon irritabile.

Lo spettro del colon irritabile è intricato come il sottobosco
By Scott Wylie from UK - Forest LightUploaded by Jacopo Werther, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=24736397

Si, proprio uno spettro. Lo spettro del colon irritabile inteso non come una minaccia sovrannaturale o, per meglio dire, come un fantasma. Spettro inteso come disturbo intestinale che si presenta con differente grado di intensità e di tipologia dei sintomi, talvolta anche contrastanti (diarrea e stitichezza), da paziente a paziente.

I disturbi intestinali funzionali (Functional bowel disorders, FBD), di cui fa anche parte la sindrome del colon irritabile, sono uno “spettro” di sindromi caratterizzate da sintomi attribuibili all’ultimo tratto dell’intestino (colon) descritte di seguito.

  1. Dolore (inferiore) addominale.
  2. Gonfiore e distensione addominale visibile.
  3. Anomalie dell’alvo (stitichezza, diarrea o stitichezza mista e diarrea).

In questi casi non sono presenti modifiche dei dati di laboratorio nè di quelli radiologici o strumentali. I criteri diagnostici sono basati sul quadro clinico (cioè solo sui sintomi) e definiti grazie alla classificazione di Roma IV.

Ma focalizziamo la nostra attenzione sullo spettro del colon irritabile! La classificazione Roma IV, distingue cinque tipi di “disturbi intestinali funzionali” in base delle diverse combinazioni dei sintomi gastrointestinali.

  1. Colon irritabile (IBS).
  2. Costipazione funzionale.
  3. Diarrea funzionale.
  4. Gonfiore addominale funzionale / distensione.
  5. FBD non specificato.

La ragione per cui questi disturbi sono considerati uno spettro malattie è dovuta alla sostanziale sovrapposizione tra loro e alla frequente transizione da uno di questi disturbi ad un altro nel tempo.

Per essere sicuri della diagnosi, è necessario anche che i sintomi siano presenti negli ultimi 3 mesi, con inizio almeno 6 mesi prima della diagnosi.  In particolare il dolore addominale deve presentarsi almeno un giorno a settimana negli ultimi tre mesi associato con due o più dei seguenti criteri:

  1. Correlato alla defecazione;
  2. Associato con un cambiamento della frequenza della defecazione;
  3. Associato con un cambiamento della forma delle feci.

Lo spettro del colon irritabile (IBS) è il “disturbo intestinale funzionale” più studiato anche perchè è tra i più diffusi (presente nel 11% della popolazione generale). Nella maggior parte delle popolazioni, il colon irritabile sembra essere un po’ più comune in gruppi familiari, tra le donne e tende a diminuire con l’aumentare dell’età. Non sembrano esserci associazione tra IBS e lo stato socioeconomico del paziente.

Il colon irritabile può essere è associata a diverse altre malattie e sintomi, come

  1. fibromialgia,
  2. sindrome da stanchezza cronica,
  3. mal di schiena cronico,
  4. dolore pelvico cronico,
  5. mal di testa cronico e
  6. disfunzione dell’articolazione temporomandibolare.

Inoltre, i pazienti con colon irritabile sono a maggior rischio di sottoporsi a procedure chirurgiche (non necessarie), come colecistectomia, isterectomia e appendicectomia, potenzialmente e in parte a causa di diagnosi errate. Tuttavia, sebbene l’colon irritabile sia un disturbo associato a condizioni di comorbilità che riduce sostanzialmente la qualità della vita e aumenta il rischio di procedure invasive, l’aspettativa di vita dei pazienti con IBS è simile a quella della popolazione generale.

Sebbene il colon irritabile e altri “disturbi intestinali funzionali” siano molto comuni, le possibilità di scelta del trattamento efficace sono limitate e la maggior parte di esse agiscono sui singoli sintomi e non agiscono sulla malattia nel complesso.

Questi limiti della terapia sono in parte dovuti alla parziale conoscenza dei meccanismi alla base del disordine. Le conoscenze più diffuse sulla fisiopatologia dello spettro del colon irritabile e degli altri “disturbi intestinali funzionali” riguardano l’alterata motilità gastrointestinale, l’ipersensibilità viscerale, l’aumento della permeabilità intestinale, l’attivazione immunitaria e microbiota intestinale alterato mentre una causa unica è ancora in studio, qualora ci fosse.

Inoltre, anche se i “disturbi intestinali funzionali” sono definite come entità distinte, la prevalenza dei sintomi potrebbero variare sostanzialmente tra individui per la sovrapposizione o il passaggio tra i diversi sottotipi.

Ad esempio, all’interno del cosiddetto spettro del colon irritabile (IBS), ci possono essere pazienti che presentano:

  1. diarrea predominante (IBS D);
  2. stipsi predominante (IBS C);
  3. condizioni miste diarrea/stipsi (IBS M).

Infine, nel tempo i pazienti potrebbero spostarsi dal colon irritabile verso gli altri “disturbi intestinali funzionali”. Infatti sono comuni la sovrapposizione tra IBS C e costipazione funzionale e tra IBS D e diarrea funzionale è comune, così come la transizione da una di queste entità ad un’altra

La complessità della potenziale evoluzione del quadro clinico complica ulteriormente lo sviluppo di distinti trattamenti alternative e spiega anche lo sviluppo di trattamento comuni per i diversi tipi di “disturbi intestinali funzionali”.

Questo è il primo articolo del sito neuroinfiammazione.it, gemella del sito medicinaxte.   Nei successivi articoli approfondiremo i diversi trattamenti e gli aspetti dietetici del colon irritabile.

 

Fonte: New treatment and therapeutic targetsfor IBS and other functional bowel disorders. (2018)  Simrem M et al. Nature Reviews Gastroenterology and Hepatology  10.1038/s41575-018-0034-5 

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